Il Consiglio federale è favorevole alla modernizzazione del diritto di famiglia

Berna. Nel corso del tempo la vita familiare ha assunto forme sempre più variegate. In un rapporto adottato mercoledì, il Consiglio federale constata che, nonostante si tratti di un mutamento di cui varie modifiche legali degli ultimi anni hanno tenuto conto, occorre tuttavia procedere ad ulteriori adeguamenti valutando, ad esempio, l’introduzione di un’unione con effetti più limitati rispetto a quelli del matrimonio. L’istituto del matrimonio non è messo in discussione. Con il rapporto s’intende fornire uno spunto di discussione per future revisioni di legge.

Il rapporto sulla modernizzazione del diritto di famiglia è stato redatto in adempimento di un postulato. Allo scopo il Consiglio federale aveva commissionato tre perizie esterne e organizzato, nel giugno del 2014 a Friburgo, un convegno pubblico sull’argomento. Il rapporto adottato oggi offre un’ampia panoramica degli svariati settori del diritto di famiglia tra cui in particolare il diritto della filiazione, le relazioni personali tra adulti, gli aspetti finanziari e il diritto successorio; rileva gli sviluppi più recenti, illustra le revisioni concluse e quelle in corso e solleva infine la questione della necessità di legiferare nei singoli settori.

Posizione delle coppie di fatto

Per quanto concerne le relazioni personali tra adulti, il diritto di famiglia è confrontato a una nuova sfida, ovvero il numero crescente di coppie che vivono in concubinato senza sposarsi, vale a dire i cosiddetti conviventi di fatto. La questione è controversa soprattutto sotto il profilo del diritto di autodeterminazione del singolo. Il Consiglio federale non ritiene necessario disciplinare la convivenza di fatto. A suo avviso potrebbe essere opportuno adottare una soluzione che consenta di tutelare il partner che, in seguito a una situazione di crisi quale ad esempio un decesso, una malattia o una separazione, si ritrova in una situazione finanziaria precaria, ma soltanto se tra i due partner vi è un notevole squilibrio dal punto di vista economico.

Il Consiglio federale propone inoltre il modello francese del «pacte civil de solidarité». Si tratta di un’unione civile disciplinata dalla legge con effetti più limitati rispetto al matrimonio. Il Consiglio federale ritiene che questo modello possa costituire un’alternativa interessante non soltanto al matrimonio, ma anche alla convivenza di fatto.

I mutamenti sociali suscitano ulteriori domande in merito alle relazioni personali tra adulti. A titolo di esempio si può citare il rapporto tra l’unione domestica registrata e il matrimonio; a questo riguardo il Consiglio federale ritiene che sia necessario discutere se sia più opportuno assimilare l’unione domestica registrata al matrimonio o consentire alle coppie omosessuali di sposarsi. Per quanto riguarda le designazioni dello stato civile ci si chiede se siano ancora al passo con i tempi o se occorra sostituire «celibe/nubile» e «divorziato/a» con «non coniugato/a».

Accento sul bene del minore

Il rapporto tratta inoltre questioni legate al diritto di famiglia, che interessano i figli. Il bene del minore presuppone che ogni figlio debba essere trattato allo stesso modo, indipendentemente dallo stato civile dei genitori. L’attuale regola dell’autorità parentale congiunta e il contributo di accudimento proposto dal Consiglio federale sono passi importanti in tale direzione. Degno di nota è anche la prevista estensione dell’adozione del figliastro alle persone vincolate da un’unione domestica registrata e ai conviventi di fatto. L’accento posto sul bene del minore solleva tuttavia ulteriori domande che sono affrontate nel rapporto del Consiglio federale tra cui, ad esempio: come stabilire il rapporto di filiazione derivante da una maternità sostitutiva, illegale in Svizzera?

Il Consiglio federale precisa la necessità di legiferare

Nel rapporto il Consiglio federale perora l’apertura mentale nell’impostare un moderno diritto di famiglia. Spetta ora al Parlamento portare avanti queste discussioni e incaricare il Consiglio federale delle relative modifiche di legge. Nel suo rapporto il Consiglio federale precisa dove ritiene necessario legiferare.

Come rilevato nella conclusione del rapporto, non va modernizzato soltanto il diritto di famiglia in senso stretto, ma ad esempio anche il diritto in materia di assicurazioni sociali e il diritto fiscale. Una funzione di rilievo spetta anche all’economia, che può sostenere l’autonomia finanziaria di entrambi i partner incentivando ad esempio il lavoro a tempo parziale. Il Consiglio federale rammenta inoltre che la libertà nell’impostare la propria vita chiama in causa la responsabilità del singolo. Tutti gli attori della società civile sono chiamati a modellare e sostenere insieme il moderno diritto di famiglia.

 

Ultima modifica 25.03.2015

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